
Il
territorio di Pozzallo fu abitato già in epoca Bizantina, infatti larcheologo Paolo
Orsi scoprì dei ruderi nei dintorni e sepolcreti ancora più antichi, che testimoniano
attività umana in questi luoghi; a questi si aggiungono ritrovamenti di monete romane
datate dal sec.72 al 250 d.c. Il nome Pozzallo significa "Pozzo al mare",
poiché in quei secoli la sua costa aveva pozzi di acqua dolce ai quali attingevano le
navi di passaggio. Le varie denominazioni del luogo, che sono seguite sono state:
"Pausis Aalos", "Puteus-Alos" e infine "Pusalo". Durante la
dominazione Araba,questo luogo divenne rifugio per le galèe, chiamate
"dromoni", che difendevano il territorio dalle navi nemiche, e quindi il nome
del posto divenne "marsa as deramini" cioè porto dei dromoni. Nel 1400 nei
documenti si legge "Al Pusalli", che nei secoli XV e XVI si trasforma in
"La Puzzalla" fino al 1664; nel 1721 nella carta geografica del Regno di Sicilia
viene confermato il termine "Pozzallo".
Con Manfredi Chiaramonte comincia la vera storia di Pozzallo quando si dà inizio alla
costruzione di un caricatore, cioè dei magazzini vicino a degli scali dove attraccavano
le navi per il carico delle merci. Esso era molto importante per la contea perché serviva
per lesportazione dei prodotti agricoli. Lidea del caricatore fu presto
abbandonata perché, morto Manfredi,lartefice del progetto, suo figlio Andrea, ebbe
delle ostilità con il Duca di Montblanc, che veniva in Sicilia a prendere la corona che
gli toccava di diritto per aver sposato Maria Aragona figlia legittima di Federico III.
Nel 1392 a Palermo, Andrea fu decapitato e la contea fu data al conte Bernardo Cabrera per
gli aiuti offerti al re nella conquista della Sicilia.
Alla morte di Bernardo Cabrera , il figlio Giovanni Bernardo ingrandì il caricatore
divenuto poi importante per limbarco delle merci dirette a Malta e nei vari paesi
mediterranei. Per la sua importanza il caricatore fu riconosciuto dal re come Regio
caricatore, con la facoltà di raccogliere la gabella, cioè, il canone annuo, che
consisteva nel frumento che i proprietari terrieri del circondario pagavano al conte. Il
traffico era diretto dal maestro portolano, che era il solo responsabile del buon
funzionamento del caricatore. In questo periodo a causa dei pirati, che infestavano le
coste della contea per depredare villaggi e rapire persone da vendere come schiave,
Giovanni Bernardo Cabrera ottenne il permesso dal re Alfonso V dAragona di costruire
una torre a difesa del caricatore di Pozzallo nel 1429.
La torre crollò in seguito al terremoto del 1693 e fu ricostruita con laggiunta di
una piattaforma merlata. Da un indagine fatta nel 1769, risulta che la torre era
munita di un cannone di bronzo nominato il sagro, di calibri 6, posto sul bastione,
un altro nominato il francescotto di calibri 3, un terzo nominato falconetto
di calibri 21 e un quarto pure di bronzo di calibri 3 più altri due di ferro di diverso
calibro. Vi si trovavano inoltre due tavolati, due spingardi di bronzo, un orologio messo
in mezzo al salone del castello, 11 scopetti con bacchetta oltre ad altre quattro
chiamate serpentine. Il castellano titolare di quellepoca era Don Carlo Di
Gregorio. Fuori del caricatore, oltre la torre e alcuni pagliai presenti in questo scalo
non si scorgeva altro. A poco a poco Pozzallo cominciò a prendere figura di Casale,
infatti si costruì una chiesa, che stava sotto la regola del parroco di S.Pietro di
Modica, nominata S.Maria di Portosalvo. Secondo un inventario del 13 Ottobre 1769 in
questa chiesa si trovavano: un quadro grande con limmagine della Madonna
con cornice dorata, posto sullaltare maggiore, con due corone dargento messe
al capo della Madonna e del Bambino, una pisside dargento, un quadro senza cornice
con limmagine di S.Gaetano, un confessionale, due calici con coppe dargento,
due patene dargento dorato e una ninfa di legname dorata, oltre ad un collare di
ferro per i bestemmiatori. Il cappellano di quellepoca era Don Pietro Tirella.
Pozzallo cominciva a progredire e, nel 1800 contava già 600 abitanti.
Nel 1811 si avviarono le pratiche per rendere indipendente il borgo e con decreto di
Francesco I di Borbone, re delle Due Sicilie, in data 12 Giugno 1829, Pozzallo fu eretto a
comune autonomo. Nel 1854 lungo la spiaggia che conduce al Ciorciore, furono fatti
costruire alcuni casotti che servivano per gli impiegati telegrafici dellantico
sistema ad asta. Secondo il censimento del 1861, Pozzallo contava 2774 abitanti. Con la
fine del feudalesimo in Sicilia, non essendoci più lobbligo della consegna del
grano al Conte, dal 1816 il caricatore e la torre perdono importanza fino al completo
abbandono, se si eccettua il periodo della seconda guerra mondiale quando la torre fu
usata come postazione antiaerea. Attualmenta la torre è Monumento Nazionale oltre che
stemma e simbolo della città. |